Lorena, sei fiera di te?

Una domandona!  Certo che lo sono. Ho fatto cose inimmaginabili, ho seguito i miei sogni e alcuni, tanti, li ho visti realizzarsi. Ho seguito la mia intuizione, ho visto chiaramente dove dovevo andare per posizionarmi intorno alle cose che amo di più. 

Ad esempio?

La scrittura, in testa, la psicologia a seguire, l’impegno sociale a corollario. Inseguo e raggiungo una persona vera, che sta bene con se stessa, che ha ritrovato un equilibrio fatto di tante, piccole cose.

E della tua vita cosa racconti?

Nella mia vita ci sono stati alcuni prima seguiti da molti dopo. Prima c’è stata la quiete inframezzata da qualche disastro… ora tutto è lontano, seguo la ricostruzione di una identità nuova con la quale fare i conti, completamente diversa e pur sempre uguale. Un’anima che finalmente mi appartiene, non devo dividerla con nessuno..

Qual è il prima e il dopo che preferisci?

Preferisco quei dopo che hanno fatto seguito a degli incontri particolarissimi con persone, Maestri, che hanno permesso delle vere e proprie svolte nel percorso.  Mi hanno arricchito, mi hanno spronato a raggiungere la meta, mi hanno condotto verso sentieri impensabili, mi hanno fatto sentire “di più” rispetto a prima. Maestri che ho riconosciuto e seguito, ho amato quello che mi insegnavano, temi diventati autentiche passioni da assecondare. Sono ritornata sui libri, ho studiato, mi sono impegnata, ho anche lottato per raggiungere obiettivi che hanno finito per rendermi viva, vivace, piena di cose da intraprendere.

E ora?

E’ tempo di quiete, di mettere ordine, di ritrovare un equilibrio che è mancato, di donare a me stessa quel tempo mai vissuto a contatto con la parte più profonda di me. Dopo tanto correre è giunto il tempo per fermarsi, riposarsi un po’, ritrovare la pacatezza del silenzio, la calma di acque tranquille.

Ce la farai?

Certo che ce la farò. Basta farsi largo, scegliere cosa abbandonare e a cosa, invece, dare importanza. Pochi chiari obiettivi a cui dedicarsi per lasciare da parte quelli ingombranti e che creano solo confusione e perdita di tempo.  In realtà devo selezionare cosa mi fa stare meglio, ubbidire a quella spinta prioritaria che preme e spostare  fuori da me tutto il resto, quello che intralcia.

A cosa ti riferisci?

Alle cose. Buttare il superfluo e tenere l’essenziale. Mettere ordine, portarsi dietro solo lo stretto necessario, l’indispensabile.

Conoscendoti, mi sembra riduttivo…

E’ vero. Ora possiamo riempire il mondo intero, il mio mondo… di persone uguali a me. Alcune sono uscite dalla mia vita e altre devono allontanarsi. Avrò cura solo di chi è nelle mie corde, condivide le stesse idee, le stesse opinioni, lo stesso modo di pensare e di agire. Cercherò la verità, l’autenticità, l’obiettività. 

Insomma, cosa farai?

Scriverò per me. Ma anche per gli altri. Un dono da condividere, per offrire a chi ne ha necessità quel benessere interiore che mi ha raggiunto e non mi abbandona, mi cerca e mi trova, non mi lascia mai sola.

Sola?

Si, ma con la serenità nel cuore, per essermi ritrovata tutta intera, finalmente! Senza vuoti, senza se e senza ma. Con la schiena dritta verso il futuro.