Una decina d’anni fa con un’amica inizio a ragionare sulla scrittura e su un percorso che poi ha contribuito a cambiare la mia vita. Come aprire una strada da far percorrere alla mia creatività, come organizzare quello che sarebbe diventato un lavoro, quello che tutti cercano in età adulta, quando senti che le contingenze lavorative stanno per finire e ti accorgi che finalmente puoi fare quello che vuoi, quello che non hai mai potuto fare durante il tuo cammino. Finalmente libera di esprimermi intorno alla parola scrivere. Nascono testi, pubblicazioni, Amicizie che rivoluzioneranno tutto il cammino. Una gioia nell’impegno, tanto lavoro per trovare punti in comune, per andare verso la propria strada. Ed ecco che nasce Scrivi la tua storia, da un avvocato e un notaio; con poche fidate persone  prende il via un’associazione culturale da condividere con Amiche e Amici cari, per donare un momento di partecipazione e di concentrazione sulla fantasia, sull’inventiva. Nasce così lo Statuto e un progetto grafico con logo da approvare.  Formiamo una squadra, ci confrontiamo, a volte ci siamo persi, altre ritrovati, alcuni hanno seguito strade diverse, molti altri si sono aggiunti.

Dopo anni di lavoro amministrativo, ma in un gruppo di creativi, nasceva una Lorena nuova, diversa, proiettata verso la carta stampata, verso incontri che avrebbero finito per mettere a riposo, definitivamente, qualcuno che non mi apparteneva più, portandomi dietro, comunque, preziose competenze acquisite in anni di permanenza in una grande Azienda.  Gli Amici di allora li ho ritrovati accanto a me, abbiamo parlato, discusso, cercato soluzioni, messo in piedi incontri in luoghi prestigiosi, abbiamo dato il via a corsi di scrittura, a un Premio letterario che ha finito per prendere ampio spazio ed energie. I Comuni ci sono venuti incontro, sale affrescate ci hanno accolto e la piacevolezza di un pane e olio ci ha accompagnato insieme a un bicchiere di vino. Il ricordo della semplicità contadina, delle nostre case ha fatto il resto. Siamo stati attenti al risultato portandoci dietro un bene prezioso, l’amore per il bello, l’Amicizia vera, con il solo obiettivo di stare bene e realizzare cose gradevoli, armoniche, nell’età in cui si raccolgono i frutti del vissuto e ci si può ancora impegnare intorno a un’idea, rendendola concreta con iniziative interessanti e ad ampio raggio.

Con il Premio dell’Amicizia abbiamo centrato un obiettivo prestigioso: dare spazio alla memoria della propria famiglia, donando alla donna, ma poi anche agli uomini, un momento di distensione attraverso la scrittura, legato a storie, alla narrativa, ai racconti, poesie, alla cucina in famiglia, all’ambiente, da scrivere, da non disperdere, da consegnare ai propri cari come un bene prezioso;quindi da leggere, curare, da premiare. Il luogo della memoria ci attende, timidamente, in punta di piedi, con quella grande risorsa che relazioni messe in piedi giorno per giorno aiuteranno a costruire, sarà un polo culturale dove riunire persone legate da un obiettivo comune: l’amore per l’arte, con la scrittura in prima linea, per estendere l’orizzonte, verso un luogo di condivisione d’idee e progetti in uno spazio riservato a corsi di narrativa, cinema, teatro, televisione, fumetto, pubblicità e giornalismo, musica ai quali si affiancheranno presentazioni di libri, convegni, meeting rooms, mostre temporanee itineranti e/o permanenti di collezioni d’arte. Accoglieremo scrittori, artisti, pittori, fotografi, operatori di teatro, cinema, televisione, ecc. privilegiando i talenti giovanili. Un progetto ambizioso che vuol portare un po’ di “rumore” in una valle straordinaria che ha ospitato Dante e D’Annunzio, e che oggi ci accoglie con pievi e castelli, con abbazie e foreste, il polmone più verde dell’Appennino, quello tosco-romagnolo.  Da non dimenticare la sana cucina delle nostre nonne che allieterà giornate ed eventi, ci farà godere della compagnia di chi vorrà starci accanto e camminare con noi. Già mi immagino tavolate per godere della buona, semplice cucina di casa con l’intendo di disquisire d’arte e di ingegno, talenti, stili diversi.

Le due Amiche ne hanno fatta di strada, molta in salita, la discesa in pratica non l’abbiamo conosciuta! Ci ha accompagnato la consapevolezza interiore di portare un peso dolce e di valore, che darà un senso a tutto il viaggio con itinerari da costruire,  sentieri da percorrere insieme,  direzioni da trovare in compagnia dei tanti estimatori e ammiratori che ci fanno strada, ci guidano e ci seguono. Stiamo andando insieme verso il futuro, tutto ancora da costruire. Una bella sfida, con traguardi da raggiungere, con coraggio, senza paura  e incertezze, dritti verso la strada maestra, verso la realizzazione di un sogno. Compagni e compagne di viaggio saranno le storie da pensare, scrivere, correggere, accompagnare verso la pubblicazione.

Il “turismo culturale”, binomio inseparabile per l’Italia come appellativo guadagnato sul campo e donatoci dai Beni Culturali per nome del Sottosegretario di Stato On.le Ilaria Borletti Buitoni, si è di nuovo messo in moto, questa volta il viaggio si sta facendo sempre più avventuroso e coinvolgente, legherà tutti quanti: artisti e sostenitori, un folto gruppo di Amiche e Amici, a un territorio, il Casentino, pur continuando a spostarsi per portare in giro per il Paese idee, valori, tradizioni, memoria, arte.