Roma  27 marzo 2018

Oggi a Treviso Gemma Menigatti Scarselli  è scomparsa.

Gemma e Lorena, due amiche, due compagne di viaggio, hanno condiviso lunghi momenti di impegno intorno alla parola “scrivere”, ma anche momenti belli nei propri luoghi per disquisire sulle storie, per sciogliere nodi, preparare eventi, per dare spazio alle confidenze. Ora è tempo di affidarci alla memoria, consapevoli che la vita ci ha fatto il grande dono dell’Amicizia.

Lorena Fiorini

 

Qui di seguito, la pagina di Gemma scritta a suo tempo per ricordare il suo impegno a favore dell’Associazione e in particolare del Premio Letterario “Donne tra ricordi e futuro”.


Anche se la mia vita è lunga, il mio curriculum è molto breve. Sono nata in Umbria, mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere a Verona ed ho vissuto il resto della mia vita in Toscana, a Pratovecchio, con Veniero Scarselli, poeta, biologo, già professore universitario, ricercatore farmacologico presso Novartis. Ho insegnato fino al 1986, ma poi ho capito di preferire una vita più semplice, ma in piena libertà, ai margini delle Foreste Casentinesi. Insieme abbiamo voluto ripercorrere tutti gli stadi dei processi produttivi. Esaurita l’esperienza “agricola”, Veniero si è tuffato a tempo pieno nella creazione poetica, mentre io ho allargato i miei orizzonti culturali, seguendolo passo passo. Essa ha dato vita a 23 libri tra poesia e saggi, a importanti scambi epistolari con i poeti e critici letterari del momento; alla partecipazione ai concorsi letterari; ha anche soddisfatto il mio piacere di viaggiare, prima un po’ mortificato, facendoci scorrazzare per l’Italia per i circa 100 importanti premi letterari da lui vinti. La motivazione ALLA MEMORIA e ALLA CARRIERA, stilata dal Premio Internazionale Casentino nel 2016 a VENIERO SCARSELLI (1931-2015) riassume la vita, i temi esistenziali e il carattere peculiare dello stesso.

Quando si è di fronte ad una vicenda poetica e umana come quella di Veniero Scarselli, si ha la conferma di quello che rappresenta uno dei dati principali che costituiscono la figura del poeta al di là delle connotazioni contestuali e storico-cronologiche che gli studi letterari attribuiscono agli autori di versi. E tale dato è rappresentato dall’originalità, dalla sincerità della vocazione al “lavoro” di artista seriamente fiducioso nel valore della parola, nella sua facoltà di significazione musicale, nella sua concentrata forza di espressività semantica, che l’autore avverte più efficace, a ben vedere, della stessa prosa di narrazione. Il background, lo sfondo di affinata e ricca cultura che sono sottesi alla poetica di Scarselli, rinforzano, anziché indebolirla, l’onestà del legame, della trama di relazioni fra contenuti e forme, emersioni del senso e arco melodico della metrica e della versificazione. Nato nel 1931, Scarselli pubblica il primo libro Isole e vele, cinquantasettenne. Ma la vocazione, come è successo in molti altri casi, ha origini molto remote e la data rappresenta un esordio in senso strettamente editoriale. Dal “romanzo lirico” al “poema lirico”, nella composizione di macrostrutture in versi, la parola poetica di Veniero attinge con grande consapevolezza e con profonda passione di impegno lavorativo – gradualmente resosi totalizzante, prioritario su ogni altra attività – la dimensione “aurea”, per così dire, rispetto alle più frequenti raccolte di singole liriche da un lato, e, dall’altro, alle strutture della prosa narrativa.

   Non può che rendersi legittimo, in tal senso, un premio che ne onora la carriera e insieme la memoria; un premio che ricorda la vicenda di un originalissimo intellettuale, di formazione scientifica, approdato alla poesia, in una vicenda segnata, com’egli stesso afferma, da un’integralità del sentire di impronta rinascimentale cinque-seicentesca, aperta al contributo umanistico, come a quelli naturalistici del biologo di alta cultura….        [Poppi. 3 luglio 2016]

Abbiamo scritto a quattro mani e con anima e corpo il libro Conservazione dell’amore coniugale, Campanotto, 2008. Il sito www.venieroscarselli.it è la miniera d’oro che contiene tutti i suoi poemi, i saggi e gli scritti critici che lo riguardano.

Sostengo l’associazione SCRIVI LA TUA STORIA e collaboro con il premio Donnetraricordiefuturo in qualità di membro e coordinatore del Comitato di lettura dello stesso premio, perché ritengo sia un’occasione per onorare la memoria di Veniero Scarselli e per me di coltivare l’interesse per la poesia e la letteratura.

Infatti Veniero Scarselli è passato ad altra vita, quella della memoria, appunto, che sta a me coltivare, perciò l’ho abbracciata come una missione, che ho visto già dare i suoi frutti. L’incontro tra Veniero, me e la presidente del premio Donnetraricordiefuturo è nato quando esso era ancora in “gestazione”. Infatti, durante la premiazione de “L’Albero Andronico” in Campidoglio, Lorena Fiorini, nativa di Pratovecchio, notò un premiato di quel paese, Veniero, appunto, che poi lei in altre circostanze ha avvicinato e conosciuto personalmente. Da allora è nata un’amicizia a tre, che, iniziata con la poesia di Veniero Scarselli, è cresciuta e si alimenta con la stima e l’affetto reciproci e con la mia collaborazione.